Concluso venerdì 6 marzo, il Summit europeo delle Regioni e delle Città, organizzato dal Comitato delle regioni (CdR) a Praga che ricopre il primo semestre 2009 di presidenza Ue, ha visto i rappresentati dei territori confrontarsi e discutere su linee concrete di programmazione per un'Europa orientata alla crescita e più vicina alle persone.
Nel corso del Vertice il Presidente del CdR, Luc Van der Brande, ha lanciato un'ampia consultazione delle regioni e delle città, la cui portata contribuirà a rendere più incisivi i suggerimenti del CdR circa il futuro della strategia di Lisbona e il superamento della sfiducia dei cittadini nei confronti dell'Ue.
Il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha accolto con favore l'iniziativa e ha sottolineato il ruolo fondamentale delle autorità locali e regionali. "Nessuno può prevedere quello che sarà il contenuto della nuova strategia. Ma la priorità post 2010 sarà certamente quella di aumentare il coinvolgimento delle autorità locali e regionali nel processo decisionale. Un recente sondaggio dell'Eurobarometro mostra che quasi il 60% degli europei cittadini auspica che le autorità regionali e locali abbiano un peso maggiore nel processo decisionale dell'UE".
Al Summit, dove era presente anche la dirigente del PORE, dott.ssa Angelina Tritto, si sono riuniti più di 500 fra sindaci e presidenti di regione, per dialogare e confrontarsi sulle realtà e le problematiche che, in questo contesto di crisi, interessano le Autonomie locali nel tentativo di trovare metodi di governance che favoriscano il rilancio della crescita economica, la politica di coesione per una strategia comune volta alla crescita e all'occupazione.
"Il PORE contribuirà, con proprie iniziative e progetti di informazione e formazione, a facilitare i territori nel dialogo con l'Ue. Oggi più che mai le Regioni e le Città possono svolgere un ruolo chiave per rendere l'Europa competitiva e coesa" afferma la dott.ssa Tritto. Così come sottolineato anche dal Commissario Regionale Danuta Hübner che, nel presentare i risultati del Libro Verde, ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di maggiore coordinamento tra tutte le politiche ad impatto territoriale e di un approccio più flessibile alla definizione dei territori in cui operano i programmi, per esempio a uno specifico livello di vicinato all'interno di una città". Perché è grazie alle città e alle regioni che l'Europa si rafforza.
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