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PORE FORMAZIONE Governo Locale e Unione Europea
CORSO DI FORMAZIONE OP.ERA

INAUGURATO IL CORSO DI FORMAZIONE “GOVERNANCE LOCALE ED UNIONE EUROPEA” DEDICATO AGLI AMMINISTRATORI LOCALI (16/10/2009)

La formazione è un percorso decisivo per migliorare la qualità del lavoro e delle decisioni programmatiche.

La politica ha necessità di acquisire competenze nuove ed efficaci che rendano migliore il confronto con l'Europa e consentano di effettuare le scelte giuste, così da permettere al territorio di superare la crisi economica e, al contempo, di valorizzare i processi di riforma innescati dal governo, come ad esempio il federalismo fiscale.

Gli amministratori locali, soprattutto giovani, sono i primi attuatori di questa politica riformatrice e rappresentano il trait d'union dei territori con le opportunità offerte dall'Unione europea.

CORSO FORMAZIONE

Questi, in poche battute, sono i principi ispiratori della seconda edizione del corso di formazione gratuito "Governance locale ed Unione europea", organizzato dal PORE, coordinato dal Prof. Ernesto Somma, in collaborazione con il DIPES - Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società- e con il supporto organizzativo dell'Anci e dell'Upi, inaugurato giovedì 15 ottobre nell'aula magna della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Roma Tre.

"È importante che la formazione riguardi anche gli amministratori e non solo gli operatori della Pubblica Amministrazione" esordisce il prof. Gianfranco d'Alessio, Direttore del DIPES.

In questo modo, i politici diventano protagonisti consapevoli sia nel governo del territorio, sia nel confronto con gli adempimenti amministrativi dei propri tecnici, in particolare alla luce delle nuove regole dettate dal federalismo fiscale e dalle nuove riforme amministrative. "La formazione è un momento di  scambio e arricchimento, una grande occasione per avere una verifica dell'elaborazione, sul piano accademico e culturale, con chi è il principale protagonista della vita amministrativa degli enti locali e nelle politiche pubbliche".

Un'esigenza accolta e migliorata in questa nuova edizione, così come sottolineato dalla dr.ssa Claudia Giovannini, Responsabile delle Politiche di sviluppo locali, internazionali, Europa e cooperazione decentrata dell' UPI. "La nuova veste del corso coniuga interessi sia politici che tecnici. L'innalzamento dell'età media ha consentito una considerevole presenza degli amministratori provinciali. Il corso rappresenta un momento formativo importantissimo, soprattutto per le tematiche che spaziano su temi di grande attualità, con illustri nomi del mondo accademico. Per i politici discenti questa rappresenta una duplice occasione, di formazione ma anche di costituire reti tra amministratori, per poter sfruttare al meglio le competenze che il corso di formazione offre".

Un corso rivolto soprattutto ad amministratori giovani, visto che il 50,67% dei partecipanti ha meno di 30 anni e l'età media è di 36.

Ed i giovani italiani, come sottolineato dalla dr.ssa Antonella Galdi, Responsabile dell'Area Ambiente, sviluppo e territorio dell'ANCI, sono convinti delle capacità amministrative dei propri coetanei. In base ad una recente indagine effettuata dalla Fondazione ANCI Cittalia, ben il 41% di loro ritiene che i rappresentanti politici under 35 potrebbero agire meglio rispetto ai più maturi.

I giovani amministratori, agli occhi degli intervistati, sarebbero maggiormente in grado di rapportarsi con la società in generale, ma soprattutto costituirebbero una garanzia per sviluppare ed accrescere la partecipazione democratica dei cittadini.

E' anche vero però che oltre a nutrire fiducia nei loro coetanei impegnati in politica, la maggioranza dei nostri giovani guarda al domani con un misto di rassegnazione ed energia, con la voglia di fare, di essere protagonisti, ma anche con la netta coscienza di vivere in un Paese che non lascia loro abbastanza spazi.

Si guarda purtroppo al futuro con una certa apprensione, dovuta principalmente all'incertezza economica e lavorativa (il 75%) ma allo stesso tempo si ha una forte voglia di partecipazione politica "L'86% dei giovani intervistati ritiene doveroso l'impegno politico ed amministrativo. I giovani si sentono cittadini del proprio comune e desiderano amministratori in grado di governare il territorio. Aver contribuito all'organizzazione di questo corso, per l'Anci, è un onore ed avere una platea giovane e piena di iniziativa rappresenta un elemento di grande importanza per la realizzazione di una amministrazione che metta al centro del proprio operato il tema dell'impegno politico e della formazione".

Il corso "Governance locale ed Unione europea", a cui parteciperanno 150 amministratori provenienti da tutta Italia, è l'occasione per condividere e diffondere una cultura basata sul senso di responsabilità nell'amministrare l'Ente locale, sull'attività politica intesa come lavoro per il territorio, sull'ascolto della collettività "parlando" la lingua dei cittadini.

"L'ultima tornata elettorale ha interessato 4.095 Comuni e 62 Province. Ne derivano almeno 20.000 nuovi eletti, tra Sindaci e Consiglieri Comunali e ben 50 Province che hanno rinnovato la propria classe dirigente. I neo eletti, e in particolare coloro che si trovato al primo mandato, hanno dovuto confrontarsi con le sfide derivanti dal ruolo e dalle  dalle funzioni chiamati a svolgere. Da qui l'esigenza, rilevata dal PORE, insieme all'Anci e all'Upi, di offrire un'occasione di formazione specifica per acquisire le competenze necessarie ad ottimizzare la qualità del livello amministrativo e per fornire ai cittadini servizi migliori" ha dichiarato la dr.ssa Angelina Tritto, dirigente del PORE. Esprime poi piena soddisfazione da parte della Struttura per l'ottima risposta da parte dei territori. "Sono pervenute 283 domande e i selezionati sono stati 150, una selezione non semplice ma che si è basata sulla volontà di promuovere la formazione dei più giovani amministratori dei piccoli territori".

Il governo è fortemente impegnato su un processo di modernizzazione del Paese con grandi riforme normative. Da qui il bisogno di focalizzare l'attenzione su temi come il federalismo fiscale, i servizi pubblici locali e la valutazione delle politiche pubbliche. Le scelte programmatiche degli amministratori sono importanti per il territorio, per cui era doveroso fornire la possibilità di ampliare le conoscenze non soltanto dal punto di vista del governo locale ma anche della partecipazione a livello comunitario". "Un dato su cui riflettere" prosegue la dott.ssa Tritto, "è che il 52,3% delle domande provengono dal centro sud e che il livello d'istruzione dei partecipanti è molto alto. C'è bisogno di un nuovo approccio al governo del territorio, in questo senso molte ore di lezione sono state dedicate alla progettazione, al fine di far acquisire agli amministratori anche  capacità operative. ll nostro Paese ha bisogno di ritornare a correre, e per rimetterlo in cammino occorre partire dal rinnovamento e dal risveglio della Pubblica Amministrazione."

"La proposta di fare una seconda edizione del corso è stata accolta dal PORE con grande entusiasmo" conclude il Prof Ernesto Somma, Coordinatore del PORE. "Abbiamo valutato positivamente l'impegno e il lavoro del Dipes, che ci ospita oggi, e siamo convinti che la tipologia del programma formativo, oltre a rappresentare una novità assoluta nel genere, assuma una funzione fondamentale soprattutto in questa fase, in cui la Pubblica Amministrazione  richiede da un lato maggiore efficienza, dall'altro uno sforzo concreto nel rinnovamento. Il  federalismo fiscale è molto di più di una riforma puramente fiscale, comporterà un grosso cambiamento organizzativo a cui le pubbliche amministrazioni e gli enti locali dovranno essere pronti. Con questo corso vogliamo responsabilizzare gli amministratori di fronte ad una migliore qualità della spesa pubblica, renderli consapevoli delle proprie funzioni e delle proprie potenzialità al fine di ridurre le distanze tra Ente locale e cittadini e rendere i territori realmente competitivi a livello europeo. Il governo di un Ente locale richiede esperienze combinate ai saperi, l'aggiornamento e  la competenza su materie fondamentali come le politiche europee e la governance locale sono un percorso necessario  per attivare tutte quelle iniziative rivolte alla tutela degli interessi collettivi. Inoltre, da parte del Dipartimento per gli Affari Regionali, c'è la volontà di incentivare la partecipazione femminile già promossa in questo corso, con la prossima firma di un Protocollo di Intesa tra il Ministro per i Rapporti con le Regioni On. Fitto e il Ministro per le Pari Opportunità On. Carfagna".

Il corso "Governance locale ed Unione europea", che ha avuto il via a seguito dell'inaugurazione, prevede un fittissimo programma di appuntamenti, con lezioni il giovedì pomeriggio e il venerdì tutto il giorno. 

Oltre a favorire una maggiore ed approfondita conoscenza dell'Europa e delle politiche di governo locale con lezioni in aula, il programma formativo prevede laboratori di progettazione dal taglio fortemente operativo e, a fine corso, uno stage finale a Bruxelles, presso le Istituzioni europee. Una delle finalità del corso sarà quella di favorire la creazione di un network di relazioni che si attiverà durante le fasi di formazione in aula e che si rafforzerà durante il soggiorno a Bruxelles.

Il P.O.R.E., al fine di facilitare la partecipazione ad amministratori di Comuni di più ridotte dimensioni erogherà, a favore di 10 Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti, un contributo di euro 3.000.00 ad ognuno, per un totale di 30.000.00 euro, comprensivo di eventuali oneri per le spese di vitto, alloggio e trasporto.

Tutti i Comuni interessati potranno presentare richiesta compilando la domanda in allegato, nei termini e nelle modalità indicate.

I Comuni prescelti saranno informati a mezzo lettera  nella quale sarà evidenziato che l'erogazione del finanziamento avverrà al termine del corso e dopo il rilascio dell'attestato che l'Università assegnerà ai discenti, previo superamento di una valutazione finale e dell'accertamento della frequenza, che dovrà essere almeno pari al 70% delle ore di lezione svolte.  

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