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INTERVISTA PORE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA (03/04/2006)

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Presidente Regione Basilicata Vito De Filippo.

 

 

 

 

 

Sig. Presidente, quali ritiene siano le esigenze prioritarie della Sua Regione in tema di politica regionale europea alla luce della nuova agenda 2007/2013? Noi stiamo puntando molto su alcuni punti essenziali del nostro programma, sono la Ricerca, l’Innovazione e soprattutto le nuove generazioni. Abbiamo costruito un documento strategico regionale che investe gran parte delle risorse su queste questioni, perché reputiamo che una piccola Regione del mezzogiorno che ha grandi potenzialità soprattutto in tema di intelligenza e di giovani debba puntare, soprattutto, su queste risorse. Quali strumenti ha approntato la Sua Regione per meglio cogliere le opportunità di sviluppo e crescita fornite dall’Unione Europea? La Basilicata ha una propensione ed un’abilità particolarmente riconosciuta in termini di utilizzo dei fondi comunitari. Noi abbiamo approvato gli strumenti di programmazione che erano previsti dalla normativa e dalla regolamentazione comunitaria come il documento strategico regionale con un grande dibattito, coinvolgendo sia gli Enti locali sia i soggetti attivi del territorio, mi riferisco alle organizzazioni sindacali e professionali con una partnership molto diffusa e molto ben articolata che ha consentito di elaborare un programma condiviso e strutturato soprattutto nella proiezione di una piccola Regione che si renderà sempre più coesa al proprio interno e sempre più proiettata verso l’esterno. Il P.O.R.E. promuove la partecipazione nazionale ai programmi ed alle azioni comunitarie finanziate con fondi tematici. Ritiene che sia un importante strumento con il quale raccordarsi? Non ci sono dubbi che la Comunità economica Europea pretenderà sempre di più, nei prossimi anni, capacità ed anche performance particolarmente sofisticate e raffinate. Quindi ogni strumento di sostegno, di formazione ed informazione per le Regioni sicuramente consentirà una competizione dei territori più agevole anche del nostro Paese in relazione agli altri paesi Europei. Ed anche le politiche sociali potranno beneficiare nella sostanza di questa nuova opportunità che io reputo molto interessante e con la quale sicuramente ci collegheremo

Alternativa testuale: Sig. Presidente, quali ritiene siano le esigenze prioritarie della Sua Regione in tema di politica regionale europea alla luce della nuova agenda 2007/2013? Noi stiamo puntando molto su alcuni punti essenziali del nostro programma, sono la Ricerca, l’Innovazione e soprattutto le nuove generazioni. Abbiamo costruito un documento strategico regionale che investe gran parte delle risorse su queste questioni, perché reputiamo che una piccola Regione del mezzogiorno che ha grandi potenzialità soprattutto in tema di intelligenza e di giovani debba puntare, soprattutto, su queste risorse. Quali strumenti ha approntato la Sua Regione per meglio cogliere le opportunità di sviluppo e crescita fornite dall’Unione Europea? La Basilicata ha una propensione ed un’abilità particolarmente riconosciuta in termini di utilizzo dei fondi comunitari. Noi abbiamo approvato gli strumenti di programmazione che erano previsti dalla normativa e dalla regolamentazione comunitaria come il documento strategico regionale con un grande dibattito, coinvolgendo sia gli Enti locali sia i soggetti attivi del territorio, mi riferisco alle organizzazioni sindacali e professionali con una partnership molto diffusa e molto ben articolata che ha consentito di elaborare un programma condiviso e strutturato soprattutto nella proiezione di una piccola Regione che si renderà sempre più coesa al proprio interno e sempre più proiettata verso l’esterno. Il P.O.R.E. promuove la partecipazione nazionale ai programmi ed alle azioni comunitarie finanziate con fondi tematici. Ritiene che sia un importante strumento con il quale raccordarsi? Non ci sono dubbi che la Comunità economica Europea pretenderà sempre di più, nei prossimi anni, capacità ed anche performance particolarmente sofisticate e raffinate. Quindi ogni strumento di sostegno, di formazione ed informazione per le Regioni sicuramente consentirà una competizione dei territori più agevole anche del nostro Paese in relazione agli altri paesi Europei. Ed anche le politiche sociali potranno beneficiare nella sostanza di questa nuova opportunità che io reputo molto interessante e con la quale sicuramente ci collegheremo

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