ROMA 28 GENNAIO PROTOCOLLO D'INTENTI TRA IL PORE VALORE LOCALE E LA RAPPRESENTANZA IN ITALIA DELLA COMMISSIONE EUROPEA (28/01/2008)
Alternativa testuale: PAOLO ZOCCHI Questo protocollo sancisce delle attività che sono già partite e che vedono coinvolto il circuito delle antenne che fa riferimento alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Questo circuito è ancora poco coinvolto, ma stiamo partendo con una serie di azioni pubblicitarie e con una serie di iniziative e atti di diffusione che dovrebbero fare in modo che questo numero di riferimento del Contact Center diventi sempre più utilizzato dagli enti locali e anche da altre realtà, come le imprese. Per avere informazioni, quindi per sviluppare competitività sul territorio. Al di la di questo obiettivo minimo che ci stiamo ponendo la nostra intenzione è fare in modo che si sviluppino altre iniziative. A fronte della firma di questo accordo, a breve, ci dobbiamo mettere intorno ad un tavolo e cercare di fare un piano di lavoro che possa inserire nelle nostre attività altri tipi di iniziative, sempre collegate all’iniziativa centrale che stiamo facendo, che è quella di un supporto forte al sistema delle autonomie nell’ambito dell’accesso ai fondi tematici. Oltre a questo penserei di realizzare iniziative che devono essere fatte in specifici territori del paese, penso ai territori che adesso stanno ancora nell’obiettivo 1 e che si suppone che nei prossimi anni dovranno cominciare a muoversi in modo più autonomo. Stiamo passando da una fase solidaristica ad una fase in cui i territori dovranno sempre più organizzarsi per mostrare la loro competitività, e competere con altri territori in Europa. Questo vale, in particolare, per i paesi fondatori. PIER VIRGILIO DASTOLI Questo protocollo rientra nelle attività istituzionali della Rappresentanza. La nostra Struttura e il Dipartimento collaborano già da tempo e credo che sia importante, oggi, arrivare a questo risultato. E’ importante in primo luogo per il coinvolgimento delle reti, per noi è essenziale l’utilizzo delle reti Europe-Direct perché attraverso essa noi possiamo diffondere informazione sul territorio. In secondo luogo bisogna impegnarsi tutti insieme affinché queste azioni di formazione siano le più ampie possibili.. Ci sono una serie di iniziative che devono accompagnarsi alle attività che già esistono, in particolare il Call Center, sono favorevole a mettere i piedi un valido sistema di formazione PAOLO ZOCCHI Chiederò alla Rappresentanza di seguirci in una fase che stiamo lanciando, che non chiamiamo “Road Show” che faremo inizialmente nelle regioni meridionali, nelle sei regioni obiettivo 1 o ex obiettivo 1. E’ previsto, per aprile – maggio, che ci siamo degli incontri con enti locali, regioni province comuni in questi capoluoghi, sia per spiegare cosa fa il PORE ma anche e soprattutto per spiegare quali sono le maggiori opportunità che si possono cogliere in Europa per lo sviluppo territoriale.